La figura di Vincenzo Vitale, a 100 anni dalla sua nascita, è ancora al centro dell’interesse dell’ambiente pianistico. Vitale spicca, in un panorama ricchissimo di eminenti personalità a lui coeve,come il più carismatico docente italiano della seconda metà del XX secolo. Egli ha avviato alla professione dozzine di giovani, realizzando pienamente ciò che si può definire una scuola pianistica. Il suo talento didattico si manifestava nella capacità di affiancare a principi basilari derivanti dall’osservazione della mano e del braccio nella loro anatomia e fisiologia, l’insostituibile esperienza di un approccio specifico per ciascun allievo.
Per questo motivo,-l’impossibilità di fissare una volta per tutte una teoria della tecnica pianistica-, Vitale non ha lasciato alcuno scritto sistematico. Alla sua morte, molti allievi si sono assunti l’onere di tramandare ciò che da lui avevano appreso. Ma a coloro i quali hanno avuto la fortuna di essergli vicini durante l’intero ciclo didattico, se ne sono affiancati molti altri che per vari motivi lo hanno frequentato brevemente. Infine un ulteriore manipolo di allievi ha reso vastissimo il numero di coloro che, con qualche ragione, riconducono il loro magistero a quello di Vincenzo Vitale. Gli studenti dei nostri giorni con buona ragione hanno le idee un po’ confuse sul lascito di Vitale; d’altra parte, in tale incertezza, si rischia di perdere il senso di questo patrimonio. E proprio per tutelarlo e diffonderlo nasce su iniziativa dell’Università Suor Orsola Benincasa il Centro di Studi Pianistici Vincenzo Vitale, diretto da Michele Campanella cui si affiancano Massimo Bertucci , Laura De Fusco e, dopo breve tempo, anche Carlo Bruno, quale esperto di musica da camera. Non si pretende di considerare esaurito con questi nomi l’elenco dei discepoli vitaliani che hanno illustrato con la loro carriera il grande Maestro. Ma in comune i quattro docenti del Centro hanno il fatto di essere tra i più rappresentativi, tra i più anziani, tra i più esperti e tra coloro che sono stati formati dall’insegnamento di Vitale sin dagli esordi.
Nel momento in cui le regole vigenti nei conservatori rendono veramente difficili l’omogeneità e la selezione per merito del corpo docente, il Centro vuole inserirsi nell’antica e gloriosa tradizione della scuola pianistica napoletana e riallacciare il filo, prossimo oggi a spezzarsi, che unisce le generazioni dei pianisti. Il patrimonio che Vitale ha lasciato non può andare perduto o, peggio, confuso in mille deviazioni. Napoli è ancora nelle condizioni storiche per riappropriarsi del ruolo sostenuto nel XX secolo, ovvero della città più prolifica di talenti pianistici dell’intero paese.
Come primo passo, il Centro organizza un corso di perfezionamento universitario che vedrà le selezioni a settembre 2008, con l’avvio delle lezioni dal mese successivo. Mentre gli esami di ammissione e gli esami finali saranno tenuti dall’intero collegio docente, ciascun insegnante avrà una propria classe, nel solco della tradizione che vede in Vitale uno degli ultimi docenti capaci di risolvere i problemi del principiante così come quelli del concertista.
Le lezioni si svolgeranno nella splendida cornice dell’Università Suor Orsola Benincasa e sfoceranno in esibizioni finali per tutti gli studenti meritevoli.
Il Centro di Studi Pianistici all’interno dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Per informazioni:
tel.: 081/2522267/279 - 0874/412541 - 0874/412541 - fax: 081/2522266
Contatti: centrostudivincenzovitale@michelecampanella.org
Materiali scaricabili: Bandi (ita-eng) Modulo domanda (ita-eng)
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