Michele Campanella

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  • LISZT E ROMA

    LISZT E ROMA

    "Presentazione in forma di concerto" del dvd LISZT E ROMA, realizzato da Gaia Vazzoler, che vede protagonisti il Maestro Michele Campanella ed il Prof. Mario Bortolotto.

    Il 1° febbraio 2012 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio (ore 18.30) sarà raccontata l'idea che ha mosso la realizzazione di questo documentario, ma più che le parole saranno le note lisztiane a suggerire il percorso della storia.
    Con gli interventi musicali di giovani pianisti di talento, musicisti, brani danzati, la partecipazione del Prof. Antonio Rostagno, l'incontro vuole essere una festa, una celebrazione della grande opera di Franz Liszt nella città che ha amato profondamente e che ha scelto come luogo di ispirazione. La serata sarà conclusa ed impreziosita dall'esibizione al pianoforte del M° Campanella.
    Saranno presenti le principali testate giornalistiche e radiotelevisive, oltre agli ospiti d'onore S.E. Ambasciatore d'Austria a Roma e S.E. Ambasciatore d'Ungheria a Roma.

  • RAI Radio Tre

    Il 13 gennaio, alle ore 21, Rai Radio Tre trasmetterà
    la registrazione del concerto di Michele Campanella, che si è tenuto presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma lo scorso 21 ottobre 2011.
    In programma Troisième Année de Pèlerinage: Italie e la Sonata in si minore di Franz Liszt.

    Ascolto in streaming sul sito di



  • Michele Campanella/Riccardo Muti/Chicago Symphony Orchestra - Broadcast Online

    A partire dal 30 dicembre 2011, si potrà ascoltare in streaming online l'esecuzione di Michele Campanella del Concerto per Pianoforte No.1 di Franz Liszt.

    Il concerto si è tenuto lo scorso scorso ottobre a Chicago, sotto la direzione di Riccardo Muti alla guida della Chicago Symphony Orchestra.

    Player sul sito della Chicago Symphony Orchestra.

  • Il Mio Liszt

    Il Mio Liszt
    di MICHELE CAMPANELLA

    Editore: BOMPIANI
    Collana: TASCABILI NARRATIVA
    Pagine: 272
    Prezzo: 11,00 EURO
    Anno prima edizione: 2011
    ISBN: 45267079

    Figura controversa, a fronte di un’indiscussa fama come eccezionale virtuoso del pianoforte, per il suo talento compositivo Franz Liszt manca ancora oggi di una definitiva collocazione nella storia della musica.
    Michele Campanella, fra gli interpreti lisztiani più noti a livello internazionale, ne delinea un ritratto complesso e “vissuto”, che parte dalla sua personale esperienza di concertista. Dall’esposizione del “caso” Liszt, attraverso un discorso metodologico sugli aspetti tecnici necessari a un’adeguata interpretazione dei testi, si sviluppa un percorso musicale che è anche un racconto biografico, sino alla definizione di una nuova immagine del compositore ungherese.
    Trionfante virtuoso e frequentatore dell’alta società, Liszt termina i suoi anni chiuso nella riservatezza dell’asceta e nella sperimentazione di nuovi linguaggi musicali.
    Una storia da riscoprire.

  • Michele Campanella su "Il Messaggero"

    La Città eterna ideale per la sperimentazione

    "A Roma Liszt trovò in sé l'ispirazione più consona alla sua vera personalità. Molti lo identificano nelle "Rapsodie ungheresi" o, meglio, nel "Mephisto Valzer". In questo ritratto manca però quasi del tutto il côté spirituale [...]"

  • "Il mio Liszt" di Michele Campanella a Tg2 Mizar

  • Novità discografica - La Brilliant Classics pubblica un cofanetto di 6 CD con musiche di Liszt interpretate da Campanella

    Il cofanetto contiene una ricca antologia di due dei più importanti capitoli del repertorio lisztiano per pianoforte: gli studi e le parafrasi. Degli Studi abbiamo il massimo ciclo, quelli ‘trascendentali’ che rappresentano con valide ragioni una delle tappe fondamentali del pianismo ottocentesco: gli Studi sono musica di avanguardia, premessa per tutte le sperimentazioni del tardo Liszt.
    Di parafrasi e trascrizioni la pubblicazione presenta una parata tale da rendere evidente la straordinaria capacità di Liszt di catturare l'atmosfera, il profumo, l'ethos di opere lontanissime tra loro. Liszt si avvicina alla musica francese, a quella italiana e a quella tedesca con una distinta adesione che rende la trascrizione una misteriosa reazione chimica [...]

  • Mauro Mariani su Fedeltà del Suono (ottobre 2011)

    Campanella suona sul Bechstein di Liszt. Con questo cd Michele Campanella dà un impagabile contributo al bicentenario di Liszt. Lo rende ancor più interessante la voce di un Bechstein appartenuto a Liszt e ora proprietà dell'Accademia chigiana di Siena. Non a caso abbiamo definito "voce" il suono caldo e cantabile di questo strumento [...] Non sprecheremo superflui superlativi per Campanella: basta ascoltarlo!

  • Massimo Rolando Zegna su Amadeus (08-2011)

    [...] lo scritto di Campanella [Il mio Liszt] è per più aspetti illuminante, si oppone ai pregiudizi, rivendica l'importanza di un'indagine approfondita e a largo raggio, rende giustizia al Liszt sperimentatore, procede contrappuntando le idee ai fatti salienti della biografia e affronta questioni strettamente legate alla tecnica esecutiva.

  • Angelo Foletto su Suonare News (luglio-agosto 2011)

    Due uscite propiziate dall'anno-centenario rappresentano bene, ancor meglio se accompagnate dalla lettura del libro-breviario lisztiano, quanti debiti di conoscenza d'autore abbiamo contratto in questi decenni col pianista napoletano, allievo fedelissimo e sempre riconoscente di Vincenzo Vitale. E che peso di maturità, di esperienza e di dedizione si portino dietro queste esecuzioni poeticamente ricchissime. [...]
    La teoria di Campanella, combinata con l'esperienza didattica e la lunga familiarità di affetti e di spirito, e l'indomabile genuinità nello sciogliere qualsiasi nodo squisitamente esecutivo, diventa pratica e gioia d'ascolto. E viceversa.

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